lunedì 29 marzo 2010

Verano, ruba foto dalle tombe. "Cerco l´amore della vita"

Sorpreso tra le tombe del Verano. Un rito a cadenza fissa, ogni due o tre giorni, quello del 40enne romano alla ricerca della "donna giusta". Una quarantina le fotografie di giovani donne decedute trafugate dalle lapidi

Cercava la donna della sua vita. Peccato, però, che il suo afflato sentimentale fosse indirizzato a ragazze sì giovani, a volte coetanee, ma morte e sepolte al Verano. Ed era al cimitero monumentale che l´uomo, un 40enne romano senza precedenti penali, disoccupato, da circa tre mesi armato di cacciavite staccava le foto delle ragazze e se le portava a casa. Un gesto, il suo, ripetuto almeno 40 volte. Ma a mettere fine alla "ricerca" sono stati i carabinieri della stazione San Lorenzo.

Ed è tra le tombe del Verano che l´uomo è stato sorpreso, mentre tentava di rubare l´ennesima fotografia, dai militari della compagnia piazza Dante, diretta dal comandante Ivan Riccio. Ad avvisare i carabinieri era stato, alcuni giorni fa, il personale dei servizi cimiteriali dell´Ama dopo che alcuni familiari avevano segnalato la sparizione delle foto dalle lapidi: in alcuni casi l´uomo aveva rubato più volte l´immagine della stessa donna. Così i militari hanno deciso di appostarsi nel cimitero in abiti civili per dare la caccia al ladro. Caccia che non è durata molto visto che a insospettirli è stato un uomo che si aggirava furtivamente tra le tombe. A quel punto i militari hanno deciso di seguirlo, hanno aspettato che estraesse il cacciavite da una tasca e tentasse di rubare l´ennesima fotografia, questa volta di una giovane ragazza deceduta recentemente, e lo hanno fermato.

Un "rito" a cadenza fissa il suo: ogni due o tre giorni difatti il 40enne andava al Verano a "cercare" quell´amore che non era ancora riuscito a trovare: individuava la foto della ragazza o della donna "giusta" la staccava e se la portava a casa ma poi qualcosa non andava e lui tornava di nuovo tra quei vialetti. Una ricerca ossessiva che lo ha spinto a rubare una quarantina di immagini di cui almeno dieci ritrovate dai carabinieri durante la perquisizione nella sua abitazione. Per ora il 40enne è stato denunciato per furto ma con molta probabilità verrà sottoposto, nei prossimi giorni, ad alcune perizie psichiatriche

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