venerdì 30 aprile 2010

Nonna e nipote innamorati: scandalo

"L'amore è cieco e non ha età". E' proprio vero soprattutto se i protagonisti della storia si chiamano Pearl Carter e Phil Bailey. Lei è dell'Indiana ma vive in Nuova Zelanda, ha 72 anni, e si è innamorata perdutamente del nipote 26enne. Per lui è lo stesso e adesso vogliono un bebè. "Sono disposta a pagare 54mila dollari, la mia intera pensione, per affittare un utero e così coronare il nostro sogno", racconta Pearl al New Idea magazine.

A raccontare questa scandalosa storia è il quotidiano britannico The Sun. Phil ha conosciuto la nonna quando la madre, Lynette, è morta per un tumore al cervello. All'epoca il ragazzo aveva 22 anni. Pearl aveva dato la figlia Lynette in adozione appena nata. A 18 anni si riteneva troppo giovane per creare una famiglia tutta sua. Pearl e Phil non si erano mai visti prima e per loro è stato amore a prima vista. Il ragazzo ha infatti rintracciato la nonna solo alla morte della madre.

"Dal primo momento in cui l'ho visto mi sono sentita sessualmente viva", ha detto la 72enne al giornale raccontando anche l'episodio del primo bacio. "Siamo usciti fuori a cena, poi siamo tornati a casa e l'ho chiamato nella mia stanza da letto", dice Pearl "l'ho baciato e pensavo ad un rifiuto invece... il bacio è stato contraccambiato".

Ora la strana coppia intende anche avere un figlio. Pearl sta raccogliendo i risparmi della sua pensione per raggiungere la cifra che le serve per affittare un utero: 54mila dollari. "Sono pronta a diventare finalmente mamma", dice la 72enne, "e Phil sarà un bravo papà".

Questa relazione, oltre a scandalizzare il paese, non è stata ovviamente accettata dalla famiglia. Ma nulla sembra fermare l'anziana amante: "Non penso di dover chiedere scusa a nessuno e Dio mi ha dato una seconda possibilità".

Germania, al telefono per 40 ore

Metto giù io? No, metti giù tu... Sono infinite le effusioni telefoniche fra gli innamorati, così come le bollette. Keyvan Hamidi (27 anni) e Sercan Aratemuer (25) hanno battuto ogni record, realizzando la "telefonata più lunga della storia": hanno parlato fra loro per ben 40 ore consecutive. In lizza, per conquistare il primato, c'erano tre coppie di conversatori, divisi tra la redazione di Radio Hamburg e un albergo sempre nella città anseatica.
(Afp)

Dietro all'iniziativa, Alice, la compagnia telefonica tedesca del gruppo Hansenet fino a febbraio scorso facente capo a Telecom Italia. I vincitori alla fine sono risultati Keyvan e Sercan che hanno cominciato la loro telefonata alle ore 17 del 28 aprile per concluderla il 30 aprile alle ore 9. ''Grazie a tutti i nostri amici per il sostegno. Ma ora l''unica cosa che desidero veramente è andare a dormire'' ha detto Keyvan Hamidi, con voce un po' afona. I partecipanti all'impresa hanno dovuto sottostare ad alcune regole per conquistare il primato, sotto l'occhio, anzi l'orecchio, vigile degli ascoltatori di Radio Hamburg: la telefonata doveva avere un contenuto ''sensato'', per esempio era proibito leggere articoli di giornale o brani di riviste, silenzi non più lunghi di 60 secondi, pena la squalifica.

Due delle tre coppie partecipanti al tentativo di record sono riuscite a superare il primato precedente, che risaliva al 2005, ma alla fine il verdetto sul vincitore è stato dato dagli ascoltatori di Radio Hamburg. Per tutto il tempo della sfida al record era infatti possibile sentire in diretta la conversazione sul sito della radio e dare un voto a quella ritenuta migliore. Al secondo posto si sono qualificate Eileen Gehlhaar (24) e Carina Mnster (26).

giovedì 29 aprile 2010

Al funerale, il morto è in sella alla moto

I funerali di David Morales Colón, ucciso in Portorico, sono stati celebrati con un rito decisamente alternativo: il corpo del 22enne è stato ricomposto non nella classica bara, ma in sella alla sua adorata Honda.

India,senza cibo e acqua da 74 anni

Non si vive di sola aria. Almeno così sembrava fino ad oggi. Alcuni medici indiani del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno infatti studiando l'incredibile caso di Prahlad Jani, un asceta locale che da 74 anni sopravvive senza mangiare e senza bere. Secondo gli esperti, la straordinaria capacità di resistenza sarebbe dovuta a un'antica tecnica di meditazione yoga.

Prahlad Jani ha 82 anni e nel 2003 era già finito nel mirino di un'altra squadra di medici intenzionati a scoprire il segreto della sua resistenza. Allora nessuno dell'equipe riuscì a spiegare scientificamente il fenomeno e così il centro di ricerca della Difesa ha deciso di sottoporre nuovamente l'asceta a una serie di esami e accertamenti.

Al momento, nessuno è ancora riuscito a capire con esattezza come Jani riesca ad alimentare il suo organismo. Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi, ma sul caso clinico non vi sono certezze. Secondo i dati raccolti dal medico Sudhar Shah, sembra che il guru indù, in perfetta salute, "sia capace di produrre urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo".

Nato in un villaggio povero del Gujarat, il santone sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all'età di otto anni. La tecnica è conosciuta come "breatharianismo" e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee.

martedì 27 aprile 2010

"Lei non entra, quel cane è gay"

Pensavano che il suo cane, un cane-guida per ciechi, fosse stato operato per diventare gay. E per questo motivo non lo hanno fatto entrare nel ristorante. E' successo in Australia, ad Adelaide. Ma il cieco "discriminato" ha fatto causa e il Tribunale per le pari opportunità del Sud del Paese ha condannato il locale a una scusa scritta e a un risarcimento di 1.400 dollari.

Il fatto risale al maggio del 2009, quando Ian Jolly, 57 anni, voleva cenare al ristorante Thai Spice di Adelaide: l'ingresso gli fu rifiutato perchè un cameriere dello staff aveva giudicato "gay" il suo cane guida.

"Lo staff aveva pensato ingenuamente che Nudge (questo il nome dell'animale) fosse un normale cane da compagnia che era stato operato per diventare un cane gay", hanno spiegato i proprietari in una dichiarazione davanti alla Corte del tribunale.

Adesso, ne dovranno pagare le conseguenze. Jolly ha infatti dichiarato che questo avvenimento lo aveva successivamente messo in imbarazzo quando doveva andare in altri ristoranti. "Io voglio semplicemente potere andare dovunque come tutti e avere la possibilità di uscire a cena, essere lasciato in pace e gustarmi un buon piatto", ha dichiarato ai giornali australiani.

Gb,ustionati dai divani: risarciti

L'Alta corte britannica ha condannato l'azienda che ha venduto dei divani di fabbricazione cinese a risarcire i propri clienti. Alcuni di questi ultimi erano rimasti ustionati a causa, secondo la sentenza, di vernici e solventi tossici utilizzati dall'azienda cinese. Gli aventi diritto al risarcimento sono circa 2mila persone.

Molti si sono ritrovati con gravi ustioni e dolorose irritazioni alla pelle e per questo riceveranno un risarcimento di circa 20 milioni di sterline da dividere in duemila. Lo ha stabilito l'Alta corte britannica che ha imposto alle ditte che vendono mobili a basso costo Argos, Homebase e Walmsleys di risarcire tutti coloro che hanno subito gravi danni fisici in seguito all'acquisto dei loro divani in pelle.

A causare le ustioni era una sostanza essiccante detta Dmf che serviva a evitare che i divani di pelle, fabbricati in Cina, ammuffissero mentre giacevano nei depositi. La polvere era conservata in una bustina che veniva venduta insieme al divano. Ma una volta arrivata nelle case dei malcapitati, la sostanza si trasformava in gas e provocava ustioni e forti irritazioni alla pelle e agli occhi.

Danni fisici, hanno dichiarato le vittime, dolorosi e lunghi da risolvere. Ognuno riceverà dalle 1.200 alle 9.000 sterline in proporzione ai danni subiti. La sostanza è stata dichiarata illegale dall'Unione Europea dopo che si erano verificati casi simili in altri paesi europei.

venerdì 23 aprile 2010

Ubriaco su una Barbie-car

Lascia un po’ a desiderare in quanto a comfort, ma c’è chi si diverte a usarla come mezzo di trasporto. Paul Hutton, 40enne inglese, è stato fermato, ubriaco, mentre guidava una mini-automobile di Barbie. E non avrebbe potuto scappare per molto, dal momento che l’automobilina viaggiava già al suo limite massimo di velocità (4 miglia orarie, più o meno 6 km/h).

Niente guida per tre anni per l’ex ingegnere della Royal Air Force, che guidava la Barbie-car in stato di ebbrezza. L’uomo, alto più di 1.80 m, ammette che è stato abbastanza difficile entrare nella mini-jeep rosa e bianca: “Ci vogliono doti da contorsionista”, ha detto più tardi. Hutton aveva trovato la Barbie-car abbandonata circa 10 anni fa; solo 8 mesi fa la decisione, con il figlio maggiore, di rimettere a punto il mezzo aggiungendo ruote più larghe e cambiando il colore da rosa a bianco. Peccato che l’età raccomandata per questo “bolide” vada dai tre ai cinque anni.

Paul, padre di quattro figli, si stava recando dal vicino di casa per mostrargli l’automobilina messa a nuovo, ma, dice “la polizia mi è venuta incontro, chiedendomi se fosse tutto a posto. Quando ho iniziato a parlare, ho realizzato quanto fossi ubriaco”

Escrementi di balena contro la Co2

Possono gli escrementi di balena salvare il mondo? Secondo un gruppo di scienziati australiani la risposta è sì. Le feci dei cetacei sarebbero un ottimo fertilizzante naturale dell'oceano in grado di contribuire a combattere il surriscaldamento globale, consentendo all'Oceano Antartico di produrre più piante di superficie in grado di assorbire molta anidride carbonica.

La ricerca condotta dalla Australian Antarctic Division invita ad utilizzare gli escrementi naturali delle balene sulla superficie delle acque per fertilizzare il terreno sottostante. Gli escrementi dei cetacei risultano essere ricchi di ferro, permettendo all'intero eco-sistema di assorbire più carbonio nelle profondità delle acque.

La soluzione secondo gli scienziati sarebbe dunque quella di aumentare la popolazione delle balene in modo da incrementare anche la "produzione" fertilizzante. Il ferro è un micronutriente limitato nell'Oceano Antartico, ma recenti esperimenti hanno dimostrato che l'aggiunta di ferro solubile nelle acque di superficie contribuisce a promuovere hytoplankton tanto necessari proliferazione di alghe.

Il ferro è contenuto nelle alghe nelle acque superficiali, dove le piante crescono, ma c'è una pioggia costante di particelle ricche di ferro che cadono nelle acque profonde. Quando i plancton mangiano le alghe e successivamente vengono ingeriti dalle balene, il ferro finisce negli escrementi ed i livelli di ferro aumentano anche nelle acque di superficie dove sono maggiormente necessari.

Ancora non è chiaro però quante feci ci vorrebbero per poter avere un impatto significante sull'ecosistema e sull'abbattimento della co2.

giovedì 22 aprile 2010

Tifosi assaltano ambasciata rivali

Prima la grande attesa e la speranza di qualificarsi alla fase finale della Coppa d'Asia. Poi la sconfitta e la delusione che si è ben presto trasformata in rabbia. E' successo a Beirut, in Libano, dove i tifosi della squadra di calcio Nejme, dopo la sconfitta contro la kuwaitiana Qadisiya, hanno assaltato l'ambasciata del Paese della squadra rivale. Solo l'intervento dell'esercito ha evitato che i supporter riuscissero a penetrare nella sede diplomatica.

La partita era una delle più attese delle stagione. Alla Nejme servivano i tre punti per sperare ancora nella qualificazione alla fase finale del prestigioso torneo asiatico, ma il risultato del match, che si è disputato martedì scorso allo stadio Camille Chamoun di Beirut, ha premiato gli ospiti per 3-1. La reazione non si è fatta attendere. Secondo quanto riferisce la stampa locale, circa un centinaio di tifosi della Nejme si sono diretti armati di bastoni e catene verso la vicina ambasciata del Kuwait, cercando di forzare gli ingressi e malmenando le guardie all'esterno dell'edificio.

Per fermare i tifosi sono intervenuti i militari dell'esercito libanese che hanno bloccato le entrate della sede diplomatica. La Qadisiya guida la classifica del girone D e nel match d'andata il 24 febbraio scorso in Kuwait le due squadre avevano pareggiato.

Usa, paesino venduto su eBay

Un villaggio dello Stato di Washington è stato venduto per 360mila dollari su eBay. Wauconda, un paesino completo di distributore di benzina, negozio, casa e perfino di codice di avviamento postale, era stato offerto al migliore offerente sulla casa d'aste online da Daphne Fletcher, l'unica residente. Wauconda aveva visto negli ultimi tempi calare la sua popolazione da oltre 300 abitanti nel 1900 ad uno soltanto, per l'appunto la Fletcher.

"Perché comprare una casa quando puoi avere la tua città", aveva scritto la donna nell'offerta d'asta: "Sono stanca e voglio andare in pensione".

L'unica proprietaria e residente del villaggio aveva comprato la proprietà nel 2007 per 180mila dollari: le è andata meglio di molti altri proprietari di case negli Stati Uniti che hanno visto svanire, con lo scoppio della "bolla del real estate", il loro sogno immobiliare.

Hanno ceduto al miraggio di possedere la propria città Maddie e Neal Love che sei settimane fa hanno firmato il compromesso. I coniugi Love, "entusiasti motociclisti appassionati di Harley Davidson" sono rimasti conquistati dai grandi cieli di Wauconda "da cui puoi vedere la Via Lattea" e a colpi di click sul mouse hanno battuto 112 rivali

mercoledì 21 aprile 2010

Malato terminale si "vende" l'urna

Tra pochi mesi morirà a causa di un cancro ma prima di lasciare tutti i suoi affetti decide di lanciare un'iniziativa shock: vendere spazi pubblicitari da applicare sull'urna che conterrà le sue ceneri. L'insolita iniziativa di Aaron Jamison, che vive a Spingfield (Oregon), mira a consentire alla moglie Kristin di riuscire a pagare, con gli introiti pubblicitari, almeno le spese della cremazione.

Jamison è malato di cancro al colon e i medici gli hanno detto che gli restano pochi mesi di vita. Le spese mediche sono coperte solo parzialmente dalla assicurazione e l'uomo è molto preoccupato per il futuro finanziario della moglie. Le due urne dove saranno poste le sue ceneri andranno alla moglie e ai suoi genitori. Jamison ha messo in vendita spazi pubblicitari sulle due urne che intende dipingere a mano prima della sua morte. Un amico d'infanzia ha già versato 100 dollari.

"Aaron è molto ansioso per le spese che la moglie dovrà affrontare per il suo funerale - ha spiegato Dustin Remington, acquirente dello spazio sull'urna - E' il minimo che posso fare per aiutarlo". Altri amici di Jamison hanno detto che intendono seguire l'esempio di Remington.

Donna gay è 'padre' su atto nascita

Due donne omosessuali britanniche sono state riconosciute per la prima volta come legittimi genitori sul certificato di nascita della loro bambina, concepita con una fecondazione in vitro da donatore anonimo. L'atto di nascita della piccola così riporta nella casella della 'madre', Natalie Woods e in quella del 'padre', la sua partner Betty Knowles. E' la prima volta che in Inghilterra l'uomo non è il 'padre'.

La piccola Lily-May Betty Woods nata lo scorso 31 marzo, ha dunque come madre la 38enne Natalie Woods e come padre Betty Knowles, di 47 anni.

E' la prima volta da quando, circa 200 anni fa, fu istituito in Gran Bretagna l'istituto del certificato di nascita, che un atto non riporta il nome del padre biologico se conosciuto, riferisce il quotidiano DailyMail.

Quando la piccola compirà 18 anni potrà, se lo desidera, scoprire l'identità del suo padre biologico. Un uomo che non viene considerato come un "padre", ma solo come un "donatore", ha spiegato la madre Natalie Woods.

Ha erezione, modello via dal Moma

Carriera terminata per un modello "opera d'arte" che posava in un'opera di Marina Abramovic, al Moma di New York. Il giovane, che doveva restare nudo e immobile in una sala del museo assieme ad altre otto persone, ha avuto un'erezione in pubblico. Il "fuoriprogramma" non è piaciuto alla benché radicale artista né, tantomeno, all'ente culturale. Così il ragazzo è stato cacciato sui due piedi.

In scena al Moma è in corso una retrospettiva di Marina Abramovic. Una delle sue performance è composta da 8 persone nude, 38 tra uomini e donne che si alternano a turni, fermi immobili, in silenzio all'interno del museo. Alcuni stanno in piedi l'uno davanti all'altro, altri sono legati a una croce e chi semplicemente sta inerte a farsi ammirare.

Ammirare e non solo: qualcuno tra il pubblico - come sostiene il New York Post - si è spinto un po' troppo oltre con i modelli: strusciamenti troppo ravvicinati, mani morte e commenti spinti. E una delle "opere d'arte viventi" non è riuscita a rimanere impassibile.

martedì 20 aprile 2010

La curva sbagliata

Confuso dall'esaltazione di aver segnato il gol della vittoria contro i rivali della NK Zadar, l'attaccante della squadra croata Inter Zapresic, Tomislav Bosec, ha commesso un errore "doloroso": è corso a festeggiare sotto la curva sbagliata, quella dei tifosi avversari. Dove è stato castigato da uno di loro che non ha perso l'occasione di affibiargli due energici schiaffi.

lunedì 19 aprile 2010

Disattivato il Facebook di Osama

Chiuso sul sito Facebook il profilo che faceva riferimento a Osama Bin Laden. L'esistenza della pagina, aperta il 25 marzo, era stata scoperta dai media che hanno subito denunciato il fatto. La pagina, aperta probabilmente da un simpatizzante del terrorista, recava la dicitura "Il leader dei Mujahedin" e indicava, nello spazio riservato all'indirizzo, "le montagne del mondo". Oltre mille utenti si erano iscritti come 'fan' del capo di Al Qaeda.

"Succede spesso che gente si registri dando, per le ragioni più varie, i nomi di celebrità - ha detto un portavoce di Facebook - Noi cerchiamo di intervenire non appena veniamo a conoscenza di fatti del genere". Il conto che recava il nome di Osama bin Laden è stato pertanto disattivato.

Alcuni esperti di sicurezza avevano chiesto ai gestori di chiudere la pagina. "Bin Laden, attraverso chi lo appoggia, si sta senza dubbio prendendo gioco di chi lo cerca", ha dichiarato al tabloid Sun Neil Doyle, un autore esperto di terrorismo.

venerdì 16 aprile 2010

Gb: ragazza condannata a non bere più alcolici in pubblico per i prossimi 2 anni

Non potrà più bere in un locale pubblico per due anni. Almeno in Inghilterra e Galles. E' la singolare pena a cui è stata condannata una ragazza di 20 anni, Laura Hall, originaria di Bromsgrove in Inghilterra.

LA CONDANNA - La condanna arriva dopo che la Hall si era scontrata più volte con le forze dell'ordine a causa della sua ubriachezza molesta. Come spiega David Roberts sergente dell'ufficio di polizia del piccolo comune britannico: «Speriamo che questo nuovo tipo di legislazione aiuti Laura a modificare il suo comportamento offensivo». E' la prima volta dall'introduzione della nuova legge che si applica il Drinking Banning Order su scala nazionale. Per i prossimi due anni se Laura Hall vorrà bere alcolici in pubblico dovrà dunque andare in vacanza. All'estero.

Cade dalla Wii, orgasmi continui

Si chiama Amanda Flowers, ha 24 anni e da quando è caduta dalla "Wii Fit board" soffre di un disturbo molto particolare. "Ogni vibrazione, provocata anche un robot da cucina, mi provoca un orgasmo", ha detto la donna, che ha spiegato di essersi rivolta anche a un medico. Imbarazzante la diagnosi: a causa di una lesione a un nervo, la 24enne di Manchester soffrirebbe infatti di una rara "sindrome da eccitazione sessuale persistente".

Come sia potuto accadere, al momento ,non è ancora chiaro. L'unica cosa certa è che la donna non ha più pace. Ogni vibrazione infatti le provoca un aumento dell'eccitazione improvviso e irrefrenabile. Una tortura. Piacevole, ma una tortura. "Comincia con una fitta che dal basso mi attraversava tutto il corpo - ha spiegato la 24enne al Daily Star -. Poi la scossa si trasforma in un orgasmo violento che mi fa tremare tutta".

Certamente si tratta di un caso limite, ma non è l'unico. I medici inglesi, infatti, segnalano diversi "infortuni" provocati dalla foga durante il gioco con la Wii. Come riporta Fox News, ogni settimana dieci persone vengono medicate in seguito a ferite riportate durante l'utilizzo della consolle Nintendo

giovedì 15 aprile 2010

Lascia bebè in auto e va al night

Ha lasciato il figlio di un anno in auto mentre lui se n'è andato a vedere uno spettacolo di strip tease in un night club a Wellington, la capitale della Nuova Zelanda. Ma un passante ha notato il piccolo alle 3 di notte addormentato e solo nel veicolo e ha avvertito la polizia. Così, il padre, un uomo di 42 anni, è stato arrestato per abbandono immotivato di minori inferiori ai 14 anni.

La vettura era parcheggiata non lontano dal locale notturno, il Mermaid Strip Club, dove, nel giro di poco tempo, è stato rintracciato il genitore.

Il bambino ora è stato affidato ad un'agenzia di sostegno familiare in attesa che il tribunale decida sul suo futuro. Le autorità hanno rifiutato di fornire dettagli sulle condizioni della famiglia.

Nuovo magazine porno per ciechi

Anche i ciechi potranno vedere. Almeno, le immagini pornografiche che riempiono le riviste, grazie all'idea della canadese Lisa Murphy. "E' un anomalia che nell'epoca delle immagini pornografiche non si era ancora pensato al mercato dei non vedenti", ha spiegato l'inventrice. Diciassette immagini di corpi nudi in rilievo compongono il nuovo magazine che costerà 150 sterline e si chiamerà "Tactile Mind".

In passato solo la storica rivista Playboy, tra gli anni '70 e '90, aveva fatto qualcosa di simile mandando in edicola alcune riviste per ciechi scritte in linguaggio Braille. Ma si trattava solo di testo: fino ad ora, a nessuno era certo venuto in mente di disegnare anche le immagini in rilievo.

In "Tactile Mind" si possono ammirare una donna nuda in "posa disco", un uomo che fa l'amore con un robot e, dulcis in fundo, una donna con un seno perfetto. "Ho voluto fare la rivista - dice Lisa Murphy- dopo aver capito che solo i non vedenti sono stati messi da parte in una cultura satura d'immagini sessuali

mercoledì 14 aprile 2010

Giudice fannullone? "Era depresso"

"E' depresso", assolto dal tribunale di Brescia nonostante da cinque anni, pur occupando normalmente il proprio posto di lavoro, effettivamente non praticasse più attività. La giustificazione del giudice fannullone, che per anni ha accumulato fascicoli sulla scrivania ma che non disdegnava incassare come un normale lavoratore bustapaga e anzianità, è stata quella "dei problemi familiari". Da quando praticamente la moglie cinque anni fa lo lasciò.

Giuseppe Maria Blumetti, giudice della sesta sezione del tribunale di Milano, dopo aver accumulato 300 fascicoli è stato denunciato penalmente con l'accusa, da parte del gip, di omissione in atti di giudizio. Ma quel che accade davanti al collegio della prima sezione del tribunale di Brescia è grottesco. Al pm e al giudice civile, che attendevano di iniziare con un'udienza "filtro" per discutere della vicenda, vien detto che non bisogna perdere altro tempo e che si deve procede all'immediata discussione, "ché ci sarà, subito dopo, la camera di consiglio e la sentenza".

E' il 18 marzo scorso e il giudice fannullone racconta la sua triste storia d'abbandono. Avrebbe potuto dimettersi o mettersi in aspettativa ma, non essendo in grado né di intendere né di volere, è stato assolto dallo stesso tribunale da cui è partita la denuncia. La sentenza? "Mancanza del dolo o che dir si voglia dell'elemento psicologico".

Gli vieta gioco, figlio lo uccide

Il padre gli aveva tolto il joystick, lui lo ha ucciso a colpi di mazza. E' successo a Tuapse, nella regione russa meridionale di Krasnodar. Il 14enne ha colpito in testa il padre mentre dormiva, percuotendolo almeno due volte. L'uomo è morto sul colpo. Pare che il giovane stesse giocando ininterrottamente da una settimana. Dopo l'omicidio, il figlio ha ripreso tranquillamente a giocare prima di essere arrestato.

Attualmente il giovane si trova in custodia preventiva: a suo carico è stata intentata una causa penale. A scatenare la tragedia sarebbe stata una "misura disciplinare". I genitori non sopportavano più di vederlo incollato senza sosta con gli occhi al video e così hanno deciso di sequestrargli il joystick e la testiera per giocare.

Secondo quanto riferito da una portavoce della commissione d'inchiesta, pare che l'adolescente stesse giocando ininterrottamente da una settimana. Dopo l'omicidio la madre, sconvolta, ha restituito la tastiera al figlio, che ha ripreso tranquillamente a giocare per parecchie ore, prima di addormentarsi. Poi la donna ha contattato alcuni familiari, che hanno chiamato la polizia.

lunedì 12 aprile 2010

Cina, il medico che fa crescere le persone

Il chirurgo ortopedico Bai Helong mostra orgoglioso al mondo il suo metodo per far crescere le persone. Negli ultimi 15 anni il dottor Bai ha affinato la sua tecnica che ha permesso a circa 3mila persone - cinesi, americani, tedeschi, giapponesi - di età compresa fra i 14 e 55 anni di poter guadagnare qualche centimetro in altezza. Il metodo è, diciamolo subito, un po' barbaro e in effetti non sembra raccogliere grandi estimatori fuori dalla cina. Bai infatti rompe tibia e perone ai pazienti e ci infila un tutore in nichel e titanio. Dopo una settimane le ossa iniziano a rigenerarsi e il tutore viene allungato. Nei successivi quattro mesi, ogni giorno, Bai allunga i tiranti fino ad arrivare al guadagno previsto.

venerdì 9 aprile 2010

Niente birra durante le ore lavorative Scioperano gli operai della Carlsberg

Per due giorni consecutivi hanno incrociato le braccia per ottenere il ripristino dell'antico diritto: bere birra durante le ore lavorative. Centinaia di operai della Carlsberg, l'azienda danese che produce una delle birre più famose del mondo, mercoledì e giovedì scorso hanno scioperato davanti ai cancelli della fabbrica di Copenhagen.

DIVIETO - Fino allo scorso marzo una direttiva della compagnia stabiliva che ogni dipendente poteva bere birra durante le ore lavorative e nella fabbrica erano presenti diversi frigoriferi dai quali i dipendenti potevano rifornirsi. Tutto è cambiato lo scorso 1 aprile. Adesso gli operai potranno bere solo durante la pausa pranzo. Secondo i dipendenti della fabbrica i dirigenti hanno tentato di dividere il fronte degli operai stabilendo che il divieto è imposto solo ai dipendenti che lavorano nello stabilimento di Copenhagen. I camionisti che trasportano la birra nelle città danesi invece possono bere fino ai tre birre nelle ore lavorative. Tuttavia questa strategia non è servita a nulla, visto che nei scorsi giorni, tutti i dipendenti, compresi i camionisti, hanno marciato fianco a fianco per chiedere il ritiro del provvedimento.

COMMENTI - Lo sciopero ha prodotto ritardi nei rifornimenti e soprattutto la paralisi della produzione. Jens Bekke, portavoce della Carlsberg, ritiene che il provvedimento sia giusto: «Pensiamo che i tempi siano maturi per il cambiamento. Circa il 93% delle aziende danesi ha adottato una politica che limita l'alcol sul lavoro. Mercoledì scorso abbiamo ritirato le bottiglie di birra da tutti i frigoriferi. Da ora gli operai potranno bere solo quando vanno a mensa». Dennis Onsvig, rappresentante sindacale, difende la scelta degli operai di scioperare: «Abbiamo deciso di fermare l'attività lavorativa perché la dirigenza della Carlsberg ha violato l'accordo contrattuale - dichiara Onsvig al Copenhagen Post - Non può prendere una decisione del genere senza chiedere il nostro parere».

«Cronometrato il tempo per fare pipì» In sciopero dipendenti dell'Ikea Corsico

Dipendenti dell'Ikea di Corsico in sciopero per tutta la giornata di venerdì, con tanto di colorito presidio davanti al punto vendita. La protesta, spiega il sindacato di categoria Uiltucs, è dovuta alle condizioni di lavoro definite «inaccettabili». «Continuano le contestazioni disciplinari inutili, provocatorie e presuntuose - spiega il sindacato -, si cronometra il tempo impiegato a fare la pipì, si questiona sul mangiare i chewing gum, e in alcuni casi si attua una vera e propria persecuzione personale, come nel caso di un delegato sindacale di un'altra sigla, verso il quale va tutta la nostra solidarietà». La Uil parla di «controlli ossessivi, frequenti accuse di incompetenza e demotivazione da parte dei manager, sfide personalistiche a mero scopo intimidatorio nei confronti dei dipendenti».

REPLICA DELL'AZIENDA - L'azienda fa fatto sapere che nel punto vendita di Corsico vigono gli stessi regolamenti degli altri 16 negozi Ikea in Italia, ma sottolinea anche che «il punto vendita di Corsico è da sempre caratterizzato da una forte conflittualità che esaspera i singoli episodi, caricandoli di valenze di contrapposizione e personalismi. Ikea Italia tuttavia ha da sempre un canale di confronto aperto, sia a livello nazionale che territoriale, con le sigle sindacali». L'azienda ha proposto ai sindacati un incontro per lunedì 12, «al fine di ripristinare un canale di confronto aperto e di dialogo costruttivo, per chiarire le posizioni e costituire la base per riavvio di un buon sistema di relazione tra le parti».

giovedì 8 aprile 2010

Parigi, lezioni di striptease

E' tornata di moda la donna seducente e le ragazze francesi subito corrono ai ripari. A Parigi il nuovo trend è frequentare la scuola di striptease. Tutto quello che serve per diventare professioniste del cabaret, ma anche per le appassionate del genere che magari vogliono stupire il proprio uomo. Sembra anche faticoso, come andare in palestra. Mal che vada ci si rimette in forma.

Monopoly apre a espropri e furti

Anche i giochi più tradizionali cambiano volto per stare al passo con i tempi. Succede a Monopoly, uno dei giochi di società più famosi al mondo, che nel suo ultimo restyling si fa spregiudicato: per conquistare il maggior numero di proprietà e vincere la partita ci sarà la possibilità di mettere in piedi vere e proprie operazioni di speculazione per mandare sul lastrico gli altri concorrenti.

Nessuno scrupolo: espropri e furti contagiano anche il mondo ludico della finanza. Per diventare un vero Monopolysta si potrà rubare una proprietà ad un avversario, o addirittura un'intera serie, ma anche estorcere denaro agli altri giocatori senza alcuna spiegazione. L'era dell'ingenuità, dove l'unico obiettivo era quello di appropriarsi un semplice albergo in Vicolo Corto o in Viale dei Giardini sembra finita. Per i bambini di oggi, il gioco in scatola è quanto mai al passo con i tempi.

Non mancano le mosse più originali, come quella in stile 'Padrino'. La carta "un'offerta che non si può rifiutare" permetterà di obbligare gli avversari a scambiare una proprietà. C'è persino la carta "buon compleanno" con cui i giocatori saranno obbligati a fare il regalo all'avversario versando un oneroso tributo. Lo storico gioco si adatta ai tempi moderni. Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima edizione?

Gb, ecco la pecora 'auto-tosante'

Risparmiare tempo e manodopera è risparmiare denaro. Ecco perché non passa inosservata la creazione di una nuova specie di pecore dalla caratteristica insolita: allo scoccare della primavera e del caldo perdono automaticamente il loro cappotto di lana invernale. La novità arriva dalla Gran Bretagna dove gli allevatori hanno già calcolato il risparmio di migliaia di sterline. La razza "Exlana" nasce da un incrocio di varie specie esotiche.

"Un tempo passavamo ore e ore a tosare le pecore, ma con la svalutazione della lana tutto il processo ci faceva perdere soldi oltre a essere una grandissima scocciatura", spiega Peter Barber, 54 anni, l'allevatore a capo del progetto. "Dieci anni fa in Brasile ho visto che esistevano delle pecore che perdevano il pelo naturalmente. Ho preso il loro patrimonio genetico incrociandolo con quella di altre razze tropicali per creare il mix perfetto, che perdesse il pelo e potesse resistere alle nostre temperature. Adesso ho migliaia di pecore auto-tosanti nella mia fattoria" ammette soddisfatto.

Si stima che la nuova razza farà risparmiare ai contadini all'incirca otto sterline a pecora all'anno in costi di lavoro manuale. La razza è allevata nel sud-ovest dell'Inghilterra e nasce da un incrocio di specie tra cui la pecora "Pancianera" tipica delle Barbados, e quella "St Croix" delle Isole Vergini. Secondo la stampa britannica, queste nuove pecore porteranno a "una rivoluzione agraria che annullerà 7.000 anni di tradizione di tosatura".

mercoledì 7 aprile 2010

Napoli, rissa per amore al funerale

Nessun freno alla gelosia, neanche davanti al dolore per la perdita dell'uomo che entrambe hanno amato. Due donne, l'ex moglie e l'attuale compagna di un uomo, sono arrivate alle mani scatenando una rissa proprio durante la cerimonia funebre del malcapitato. E' successo a San Giorgio a Cremano, nel napoletano. Per riportare la situazione alla normalità, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato l'ex moglie.

Per anni le due si sono contese lo stesso uomo, ma le cose sono degenerate in occasione del suo funerale. L'ex moglie, P. E. di 50 anni, non avrebbe gradito la presenza alla cerimonia dell'attuale compagna, dando vita ad una animata discussione cui hanno preso parte anche altre donne. Il tutto sarebbe degenerato a tal punto da richiedere l'intervento dei carabinieri.

I militari, chiamati da un anonimo, hanno tentato di riportare la calma, ma la donna prima si sarebbe scagliata contro un carabiniere colpendolo al corpo e procurandogli lievi lesioni, poi avrebbe opposto resistenza all'accompagnamento in caserma rifiutandosi anche di fornire le generalità. L'ex moglie è quindi stata arrestata

Uccisa 16enne e cucinata con patate

Dopo un party goth metal due giovani di 20 anni, Maxim Golovatskikh e Yury Mozhnov, completamente storditi dall'alcool, hanno fatto a pezzi l'amica 16enne, Karina Barduchian, e poi l'hanno cucinata con patate e servita alla coinquilina dello studentato, Ekaterina Zinovyeva. Sembrerebbe la scena raccapricciante di un film ma non è così: è accaduto in Russia, dove tutt'ora la Corte di San Pietroburgo sta processando i due giovani carnefici.

Processo che è stato bloccato e rinviato a causa del malore di uno dei giurati alla vista delle foto della vittima. Prima del comprensibile episodio aveva testimoniato l'inquilina, l'ignara cannibale, che quella notte vide Karina e Maxim dopo la festa dirigersi nel bagno.

"Sentii le grida", ha spiegato la giovane testimone, "ma pensando a uno scherzo tornai in stanza". Mai, Ekaterina, avrebbe potuto pensare che l'indomani la carne offerta per pranzo dagli spietati Yuri e Maxim fosse proprio quella di Karina.

Disperate le parole di Nadya, madre della vittima: "Le nostre vite adesso sono distrutte, ma la cosa più orribile è il modo in cui è stata uccisa mia figlia".

Resta chiuso nel cimitero, trovato morto

È rimasto chiuso in cimitero ed è morto per la paura. Sembra uno scherzo, ma è una tragedia accaduta nella realtà. La vittima è un anziano di 82 anni. Martedì mattina era entrato nel cimitero di Paullo, in provincia di Milano, forse per portare un fiore e una preghiera a qualche parente o amico. Non si è accorto del passare del tempo e a mezzogiorno, quando il camposanto chiude per il pranzo, è rimasto dentro. Alla riapertura gli addetti lo hanno trovato morto, molto probabilmente per infarto.

Messaggio "naviga" per 11mila km

Australia, trovata una bottiglia cinese


Un ragazzo e suo padre hanno trovato un messaggio in una bottiglia di whisky che ha viaggiato per più di 11mila km dalla Cina fino ad una spiaggia remota sulla costa sud dell'Australia. Il foglio, trovato fra i rifiuti portati dalle onde, è in caratteri cinesi e riporta una richiesta di amicizia, a cui i due hanno già preparato una risposta, questa volta via posta. La notizia è stata riportata dal quotidiano Geelong Advertiser.


"Il messaggio non ha data, è molto ben conservato e qualcuno ha avuto la lungimiranza di inserire un fazzolettino per assorbire l'umidità", ha detto Michael Lawrence, che col figlio Pete ha trovato la bottiglia, quando sono andati a pesca presso Lorne, a sud ovest di Melbourne. Il messaggio, fatto tradurre, dice: "Sono felice di collegarmi con te. Vorrei fare amicizia. Vorresti anche tu?" E' firmato Li Xing Bo, con un indirizzo nel villaggio di Liu, provincia di Henan. E il giovane Pete sta già preparando una risposta, che però sarà affidata molto banalmente al servizio postale.

Secondo l'ecologo marino Laurie Laurenson dell'università Deakin di Melbourne, la probabilità che la bottiglia potesse sopravvivere al gigantesco viaggio era minima al punto di essere incalcolabile. "A pensarci bene, dalla Cina a Lorne vi è un numero enorme di fattori che potevano agire diversamente, e portarla in differenti direzioni", ha detto.

martedì 6 aprile 2010

Usa, guerra all'Ipad

Che cosa si fa pur di avere pochi secondi di notorietà. Tre ragazzi, dopo aver acquistato un iPad in un negozio a Pittsburgh, in Pennsylvania, hanno iniziato a colpire il nuovo oggetto del desiderio lanciato dalla Apple con una mazza da baseball fino a distruggerlo. Il video, messo su internet, è stato visto finora quasi da 300mila persone. "Ho voluto farlo io prima che lo facesse altra gente", ha spiegato con la massima tranquillità uno degli adolescenti.

lunedì 5 aprile 2010

Brucia toast, pompieri a casa Blair

Ex premier e moglie combinano guaio

Allarme anti-incendio, sabato mattina, a casa di Tony Blair. L'ex primo ministro britannico, e la moglie Cherie, mentre preparavano la colazione hanno fatto scaldare i toast talmente tanto da creare un denso fumo. Immediato l'arrivo dei vigili del fuoco. L'ex capo del governo britannico, infatti, non ha fatto in tempo ad avvisare i pompieri che si trattava di un falso allarme, riferisce la Bbc.

Una vicenda quanto meno imbarazzante, che però è stata raccontata dallo stesso portavoce dell'ex premier. Teatro della disavventura è stata la casa di campagna dei coniugi Blair, a Wotton Underwood. Si tratta di una dimora del XVII secolo, dichiarata monumento storico e per questo collegata alla locale stazione dei vigili del fuoco. Il fumo che si è levato dal tostapane, dove i toast erano stati, da quanto sembra, "dimenticati" un po' troppo a lungo, ha attivato i sensori e automaticamente è subito scattato il sistema di allarme.

Inutile la telefonata che la moglie dell'ex premier Cherie ha fatto ai vigili per avvertirli che si trattava di una sciocchezza e che i mezzi dei pompieri non avrebbero dovuto disturbarsi per la trasferta. Quando è arrivato l'avvertimento della signora Blair, quattro mezzi erano già partiti dalla caserma e sono arrivati in un attimo nella residenza dei coniugi.

Dubai,confermata condanna per baci

Un mese di carcere per una coppia

La Corte d'appello di Dubai ha confermato la condanna a un mese di carcere a una coppia britannica colpevole di essersi baciata in pubblico nell'Emirato. I due, identificati dalla stampa britannica come Ayman Najafi, 24 anni, e Charlotte Lewis, 25, erano stati condannati in primo grado dopo essere stati arrestati a novembre in un ristorante del quartiere di Jumeirah Beach Residence per aver "commesso un atto sessuale in un luogo pubblico".

La coppia era stata fermata in seguito alla testimonianza di una donna che aveva avvertito la polizia. I due sono stati anche accusati di consumo di alcol, reato per cui e' ancora in corso il procedimento. I ragazzi si sono dichiarati colpevoli per il consumo di alcol, ma avevano sostenuto di essersi scambiati un bacio sulla guancia. Erano stati rilasciati su cauzione con il divieto di lasciare gli Emirati fino al secondo grado di giudizio e i loro passaporti erano stati confiscati.

domenica 4 aprile 2010

New York, battaglia internazionale di cuscinate

L'unica regola è portare un cuscino che non sia ripieno di piume, lasciare gli occhiali a casa e non avere le unghie troppo lunghe. Per il resto non bisogna fare altro che scatenarsi per l'International Pillow Fight Day, la giornata internazionale della battaglia di cuscini. Teatro della battaglia la Union Square a New York, ma anche in 146 altre città del mondo tra cui Bologna e Palermo in Italia (la lista completa si trova su www.pillowfightday.com) ha luogo uno di quegli avvenimenti che vanno sotto il nome di flashmob, parola che in inglese unisce le parole "breve" e "moltitudine". Un raduno organizzato tramite un tam tam via internet o tramite telefono cellulare.

sabato 3 aprile 2010

Il cuoco adesso è senza vestiti

Sul web ricette di cucina "naturiste"

Fino a oggi avevamo visto "naked news", ovvero le notizie del telegiornale date da bellissime anchor woman senza vestiti. Adesso dal web arriva anche la versione hot delle ricette cucina. Il sito "Ilove2cooknaked" infatti offre ai suoi lettori ogni giorno una gustosa ricetta illustrata da una ragazza che... non indossa nulla, nemmeno il classico grembriulino. Se sull'igiene si può avanzare qualche dubbio, l'effetto estetico è assicurato.

Sono decisamente passati i tempi di Ave Ninchi o Wilma De Angelis, volti rassicuranti che entravano nelle case degli italiani per spiegare come cucinare il saltimbocca alla romana o una carbonara a regola d'arte. E anche "La prova del cuoco", che pur provoca tante tensioni tra Elisa Isoardi e Antonella Clerici, sembra appartenere al secolo scorso.

D'altronde più di un vip (da Hayden Panettiere a Cristina Aguilera) ha raccontato di passare le proprie giornate nudo in casa e, evidentemente, la cucina non è un luogo della casa estraneo a questa abitudine. E così per venire incontro a chi ama aggirarsi nudo tra i fornelli ci sono Fiona e Kaylee, Sabrina e Tera, che insegnano tutto quello che c'è da sapere. E vedere

Turchia, cantante cieco a 300 km/h

Il cantante pop turco Metin Senturk è diventato il più veloce guidatore cieco del mondo, al volante di una Ferrari, a 292.89 chilometri all'ora sulla pista dell'aeroporto di Sanliurfa, nella Turchia sud-orientale. Il nuovo record di Senturk, che ha 44 anni ed è cieco dall'età di tre, è entrato nel Guinness dei primati. Senturk è stato seguito a bordo di un'altra auto guidata da un ex pilota di rally che gli dava indicazioni via radio.

Senturk, supportato da un copilota, ha guidato alla media di 292 chilometri all'ora lungo la pista d'atterraggio dell'aereoporto di Sanliurfa, nel sudovest della Turchia. Il record, come riferisce l'agenzia d'informazione 'Anadolu', è stato confermato dai giudici del Guinness World Records che si sono avvalsi di dati forniti da un satellite.

"Vorrei dedicare questo record al mio bellissimo Paese e a tutti i miei amici non vedenti", ha dichiarato il cantante in una conferenza stampa. "Ora - ha aggiunto - faccio appello a tutti i disabili, a quelle persone che se ne stanno chiuse in casa: uscite e rimuovete tutti gli ostacoli lungo la vostra strada".

venerdì 2 aprile 2010

Filippine, fedeli in croce come Gesù

Decine di persone si sono fatte crocefiggere nelle Filippine per i cruenti riti del Venerdì Santo. I rituali sono condannati dalla Chiesa Cattolica, ma si ripetono ogni anno nella credenza superstiosa che il sacrificio proteggerà le famiglie dalle avversità. Succede nei villaggi che circondano la città di San Fernando.

giovedì 1 aprile 2010

Incollata a slot machine,ricoverata

M. Carrara,vittima imprenditrice cinese

Una donna di 40 anni è stata improvvisamente colta dalla mania del gioco: da una settimana, trascorreva intere giornate incollata ad una slot machine di un bar di Massa perdendo migliaia di euro. Il titolare dell'esercizio, non riuscendo a distoglierla dall'apparecchio e notando che la cliente, un'imprenditrice cinese, era in evidente stato di shock compulsivo-emotivo, ha infine chiamato il 113. La polizia ha accompagnato la donna in ospedale.

Da una settimana, l'imprenditrice arrivava al bar all'apertura e rimaneva ipnotizzata dallo schermo della macchinetta fino alla chiusura. Dopo aver perso per l'ennesima volta, aveva iniziato ad inveire sostenendo che l'apparecchio era truccato.

A quel punto è intervenuto il proprietario del bar che ha chiamato la forza pubblica. Così, una pattuglia della questura massese ha interrotto il delirio da gioco della donna e l'ha accompagnata in ospedale dove le è stato riscontrato un forte stato di stress emotivo che potrebbe richiedere una terapia psicologica.

Vende sorella a 7 uomini per sesso

Usa, sotto accusa 15enne

Una 15enne di Trenton, in New Jersey, ha ceduto la sorellina di sette anni a sette uomini affinché ne abusassero sessualmente. La violenza si è tenuta domenica pomeriggio durante un party organizzato in una casa vicina all'abitazione delle due sorelle. Dopo gli abusi, la piccola è stata riaccompagnata in lacrime a casa proprio da due dei violentatori. Ora la ragazzina è accusata di violenza sessuale e istigazione alla prostituzione.

Sembra che la 15enne abbia fatto sesso con il gruppo per avere altro denaro. La vittima è stata ricoverata in ospedale subito dopo gli abusi. I genitori avevano chiamato la polizia domenica pomeriggio, dopo che non erano riusciti a trovare a casa le due figlie.

Gli agenti sono arrivati nel momento in cui le due sorelle stavano rientrando in casa. I poliziotti, che non hanno voluto rivelare i nomi delle due ragazzine, sta cercando di rintracciare gli uomini che hanno preso parte alla violenza

Francia,emergenza seni "esplosivi"

A rischio 30mila donne con protesi

Trentamila donne francesi che dal 2001 si sono sottoposte a un intervento di chirurgia plastica per rifarsi il seno rischiano di vedersi "afflosciare" il décolleté. Sotto accusa le protesi Pip della società francese Poly Implant Prothèse che, secondo l'Afssaps, Agenzia dei prodotti sanitari francese, potrebbero "scoppiare". La procura di Marsiglia ha aperto un'inchiesta per "truffa, uso di prodotti falsi e pubblicità ingannevole".

L'Afssaps ha chiesto il ritiro di tutti gli impianti mammari realizzati con il gel di silicone prodotto dalla Pip, dopo aver constato un sensibile aumento della rottura di queste protesi.

Da un'ispezione effettuata nello stabilimento della Poly Impiant Prothèse, a La Seyne, nel diaprtimento del Var, è emerso che le protesi venivano realizzate utilizzando "un gel al silicone non autorizzato e non conforme" rispetto a quanto dichiarato. L'Agenzia dei prodotti sanitari ha lanciato un appello a tutte le donne che portano queste protesi a "consultare il loro chirurgo" il prima possibile.

Sono circa mezzo milione le francesi che hanno ceduto al desiderio di farsi rifare il seno ricorrendo a protesi mammarie (l'80% lo fa per motivi estetici). Un'allerta è stata lanciata anche in tutta Europa e negli Usa, mentre in Italia il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha lanciato un appello ai medici chirurghi per verificare se anche in Italia sono state impiantate protesi PIP. Le dirette interessate dovranno sottoporsi a visita medica e molte dovranno farsi operare di nuovo.

La vicenda ha inizio quando, durante un'ispezione effettuata un anno fa, l'Afssaps ha scoperto che l'azienda Poly Impiant Prothese, situata a La Seyne-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, aveva utilizzato per le sue protesi un gel al silicone non autorizzato e non corrispondente a quello dichiarato. "Una cosa mai vista prima", per il direttore dell'Afssaps, Jean-Claude Ghinslain. La PIP, creata nel 1991, era il quarto fabbricante di impianti mammari al mondo ed oggi si trova in stato di fallimento.

mercoledì 31 marzo 2010

Sbanca il casinò: vincita nulla

Usa, badante vede sfumare 42 mln di $

Pensava di aver risolto definitivamente ogni problema economico della sua vita. Lei, una badante che all'anno guadagna 12mila dollari, per qualche istante ha pensato di aver sbancato il casinò di Fortune Valley a Central City, in Colorado. La "sua" slot machine ha cominciato a sputar fuori monetine all'impazzata. Poi la doccia fredda: la vincita di 42 milioni di dollari è stata annullata per un difetto di funzionamento della macchinetta.


La brutta storia è accaduta a Louise Chavez, una signora di mezza età di Denver, patita del gioco. La sua macchinetta infernale in effetti ha cominciato a suonare impazzita e sputare monete. La donna, allora, s'è affrettata a raccoglierle nella borsa, sconvolta da cosa le
stava capitando. Una montagna di denaro per tutti quei 42 milioni, tanto più per una donna che guadagna 12 mila dollari l'anno, lavorando come badante. Ma l'incantesimo è durato pochissimo. Come una doccia fredda gli impiagati del Casinò le hanno subito comunicato che la
vincita non era valida perché causata da un cattivo funzionamento della slot machine. Così addio caviale e champagne.

''E' la prima volta in quindici anni di attività - giurano i gestori della Casa da gioco - che ci capita un problema del genere. Siamo molto dispiaciuti''. E ci mancherebbe altro. Alla fine, alla sfortunata miliardaria mancata, il casinò le ha offerto tre pasti e una notte in albergo. Magra ricompensa per chi pensava di aver cambiato vita per sempre.

Sposa squillo, lei torna al lavoro

Usa, Pretty woman a (non) lieto fine

Non tutte le Pretty woman story hanno un lieto fine. Ne sa qualcosa il miliardario americano Robert Brot, che ha tolto dalla strada la lucciola Lindsey DeLeon, regalandole una vita agiata. L'ha sposata e portata in Oklahoma ma ha poi scoperto che Lindsey era tornata al suo antico mestiere. Davvero triste il modo in cui il tycoon 57enne ha saputo tutto ciò: il classico annuncio hot su un giornale.


La ragazza, 26 anni, come la pretty woman del film aveva ammaliato il suo anfitrione, che l'aveva tolta dalla strada, arrivando addirittura a sposarla. Tutto bene per un breve periodo, poi il richiamo della foresta sembra aver avuto il sopravvento sulla DeLeon. Forse la noia di una vita trabnquilla ha spinto la ragazza ancora sulla cattiva strada, o forse non bastavano i soldi che il marito le garantiva, tra cui un bonus da 50mila dollari.

Eppure Robert Brot non demorde e, tramite il suo avvocato, ha fatto sapere di voler perdonare la sua mogliettina, pronto a riaccoglierla a casa. Come finirà?

martedì 30 marzo 2010

Granita con premio liquido

Frizzante trovata pubblicitaria di un negozio di recente apertura a Sydney Mille dollari australiani (680 euro) distribuiti all'interno di un blocco di ghiaccio di 450 chilogrammi. Chi riesce a liberare le banconote se le può tenere, ed ecco che si scatena la folla, armata di scalpelli e di attrezzi improvvisati.

Cina, cadaveri 15 neonati nel fiume

Scritta shock: "rifiuto ospedaliero"

I cadaveri di quindici neonati sono stati scoperti in un fiume nell'Est della Cina. I corpi avrebbero delle etichette con la data di nascita e il nome della madre, ma senza l'indicazione dell'ospedale. Secondo le autorità, intervenute sul posto, si tratterebbe di un furto di aborti o di parti di madri che sono morte. Uno dei cadaveri era contenuto in un sacchetto di plastica con la scritta "rifiuto ospedaliero".

I corpi sono stati trovati vicino alla città di Nining, nell'Est della Cina. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero stati gettati nel fiume da un ospedale con l'intento di sbarazzarsene. Uno dei quindici neonati, di cui non è ancora stata determinata l'età, sarebbe un feto.

In Cina si praticano ogni anno circa 13 milioni di aborti. Le autorità ritengono che si tratterebbe proprio di furto di aborti. Ad avvalorare l'ipotesi, il fatto che i corpi dei neonati, al momento del ritrovamento, presentavano delle etichette con i dati dei piccoli. Nessuna informazione permette invece di risalire all'ospedale.

lunedì 29 marzo 2010

Giappone, il cellulare che spia

Dipendenti verranno controllati via Gsm

In barba alla privacy, in barba ai normali principi di reciproca fiducia tra datore di lavoro e lavoratore, nasce una forma di progresso (se tale può essere definita) che porta al controllo totale del dipendente, esercitato tramite il cellulare aziendale. Ne da’ notizia la BBC, ed è subito polemica. Gli ideatori però si difendono mostrando i lati positivi di tale evoluzione tecnologica.


Questo caso dimostra quanto sia vero che ogni cosa, e non solo la tecnologia, assume il valore che le si intende conferire, che spesso dipende anche dal tessuto sociale in cui si vive. La KDDI Coproration, colosso delle telecomunicazioni con sede a Tokyo e che da’ lavoro a 17mila persone nel mondo, ha messo a punto una tecnologia capace di tracciare i movimenti e le attività di chi fa uso di un telefono cellulare apposito, chiamato “Bond”, comunicando i dati direttamente al capo ufficio che potrà controllare, in ogni momento, se i propri sottoposti (soprattutto quelli che operano fuori sede) stanno dedicando tempo al lavoro o ad altre attività.

Come è ovvio che sia divampa la polemica, c’è chi si chiede se questa non sia una opportunità fuorviante e lesiva di diverse leggi, se grazie a questo tipo di controllo non vengano meno valori fondamentali. A tale proposito si è espresso, Philip Sugai, padre putativo di questo filone di applicazioni mobili, direttore del laboratorio “Mobile Consumer” della International University of Japan. Dal suo punto di vista le intenzioni erano ben altre, e di ben più nobile scopo “abbiamo voluto queste applicazioni per la consultazione medica a distanza o altre situazioni in cui l’accesso ai movimenti di una persona può essere vitale e non di certo per tracciare le attività di chicchessia, questo è il lato negativo che ogni tecnologia si porta appresso”.

Gli fa eco Hiroyuki Yokoyama, della KDDI “viviamo in una società altamente tecnologica e il potere monitorare l’attività dei propri dipendenti aiuta ad aumentare l’efficienza dei lavoratori e siamo allo stadio in cui possiamo fornire ai manager tutti gli strumenti necessari per analizzare il comportamento dei loro sottoposti”. Imbeccato dalla BBC ammette che quello della privacy e comunque un tema scottante e viene demandato agli uffici legali dei datori di lavoro trovare un modo per aggirare l’ostacolo, tipicamente un documento che gli impiegati dovranno firmare e grazie al quale vengono messi a conoscenza di questo tipo di controllo remoto delle attività. Kazuo Hizumi, avvocato per la difesa dei diritti umani, ha replicato sempre ai microfoni della BBC inquadrando come “irresponsabile” una simile condotta da parte delle aziende.

L'algoritmo del gossip

ROMA — Quel titolo che in apparenza può sembrare frivolo, e che invece nasconde una ricerca scientifica serissima. Tanto seria da aver ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, a partire dalla prima presentazione nell'ambito del Soda 2010 (Symposium on Discrete Algorithms) appuntamento clou sulla ricerca informatica mondiale che si è svolto ad Austin, Texas, a gennaio. Ed eccolo, il curioso titolo dello studio: Rumours spreading and graph conductance, ovvero «Teorema della diffusione del gossip e conduttanza del grafo», complessa formula matematica grazie alla quale tre studiosi dell'università La Sapienza di Roma riescono ora a calcolare con esattezza la velocità di propagazione del pettegolezzo in ogni rete sociale tecnologica composta anche da milioni di «nodi». Si tratti di Twitter, di Facebook o del Web in generale. Una velocità, quella del gossip, che in pochissimi secondi, in una rete tipo internet, può raggiungere anche l'intero Web. A firmare lo studio Alessandro Panconesi, professore ordinario e direttore del dipartimento di Informatica dell'ateneo romano, insieme con due suoi giovani dottorandi, Flavio Chierichetti e Silvio Lattanzi: «Ragazzi di primissimo livello che da tempo — spiega Panconesi — stanno ricevendo maxiofferte da mezzo mondo. Lattanzi andrà a Google. Chierichetti ha invece scelto l'ateneo di Cornell, top della ricerca mondiale nel settore».

IL TEOREMA DEL PETTEGOLEZZO - Teorema del pettegolezzo: del tipo io dico una cosa a te, tu la dici a un altro, che a sua volta lo dice a n-persone? «Beh, semplificando molto è così. Ma quel che noi abbiamo fatto non è inventare l'algoritmo del gossip, noto da tempo e assai banale. Quanto piuttosto determinare velocità e modalità con cui il pettegolezzo si diffonde in una rete sociale di qualsiasi dimensione. La materia è studiata da decenni anche dai sociologi, un qualcosa di vagamente imparentato alla nota teoria dei sei gradi di separazione di Stanley Milgram, ma ora estesa a reti di dimensioni impensabili negli anni Sessanta». La ricerca ha anche importanti applicazioni industriali nei servizi web. «Va spiegato — precisa Panconesi — che l'informazione di cui parliamo, il pettegolezzo, è così definita perché quella è la modalità di diffusione sul web, o altra rete, di un'informazione qualsiasi inizialmente distribuita in maniera informale. Gossip a parte insomma, la formula concerne anche informazioni d'altro tipo. Utili, ad esempio un segnale d'allarme. O dannose tipo un virus, non solo digitale». Che la velocità di trasmissione del gossip interessi l'industria lo prova il fatto che lo studio è stato finanziato da privati: Yahoo Research e Ibm, che ha premiato Panconesi con il premio «Faculty Award Ibm». Ma è anche un altro il motivo per cui la formula ha fatto il giro del mondo, diffondendosi rapidamente con le stesse modalità studiate dal trio (twitter, facebook, blog...): si tratta degli inediti «s-ringraziamenti» (unacknowledgements) al Miur e pubblicati in calce al lavoro: «Questa ricerca in apparenza è finanziata dal ministero italiano per l'Università nell'ambito del programma Firb. Ma il ministero non ha pagato quanto dovuto né si sa se lo farà mai». A giugno la versione migliorata del lavoro sarà presentata anche a «Stoc 2010» (Symposium on Theory of Computing), il più importante appuntamento al mondo per la teoria degli algoritmi, convegno per il quale sono stati selezionati anche altri due studi di atenei romani (di Paul Wollan, americano che insegna alla Sapienza, e di Fabrizio Grandoni, Tor Vergata, che si è già aggiudicato il premio miglior lavoro del congresso): «Non è un caso — dice Panconesi —. Nonostante una politica ministeriale per cui ci ridono dietro nel mondo, l'Italia, Roma in particolare, si esprimono ai vertici anche in altri settori della disciplina, tipo sicurezza informatica e Reti. Ora nel nostro dipartimento abbiamo progetti, uno di grande importanza sulla sicurezza dell'infrastruttura internet dell'Italia, finanziati con milioni di euro. Ma messi a disposizione da Ue o privati».

Esulta per la Roma, colpito alla testa da interista con mazza da baseball

MILANO - La sua squadra, la Roma, gli aveva appena dato una delle più grandi soddisfazioni della sua vita, e non vedeva l'ora di avere la sua rivincita con l'amico interista. Subito l'ha chiamato al telefonino, ma non si è accorto che la conversazione veniva ascoltata dalle persone meno indicate: due ultras interisti già sanzionati in passato per violenze. È terminata in ospedale la serata di tifo calcistico di un giovane romanista di Milano, brutalmente aggredito a mazzate da un ultras nerazzurro, sabato sera in piazza Sant'Agostino, dopo aver visto in tv Roma-Inter. Il ferito, Mirko J., di 21 anni, residente a Milano, aveva appena terminato di vedere la partita nel locale «The Old Fox Club», dove era stato allestito un megaschermo.

LA TELEFONATA - Uscendo dal pub, il ragazzo ha subito telefonato a un amico interista, sfottendolo scherzosamente per la sconfitta della squadra milanese. Due fratelli che avevano assistito alla partita nello stesso bar, sentendo la telefonata, hanno iniziato a litigare con il romanista. Alla fine uno dei due, Alessio S., di 28 anni, è andato a prendere una mazza da baseball dal bagagliaio della sua auto, parcheggiata nei pressi, e lo ha aggredito colpendolo ripetutamente. Il romanista è stato soccorso e portato con un serio trauma cranico al Policlinico, ma le sue condizioni, secondo la polizia, sarebbero in miglioramento. Una Volante ha poi rintracciato e arrestato l'aggressore, che risulta un ultras nerazzurro già colpito da un Daspo, il provvedimento antiviolenza che vieta di partecipare a manifestazioni sportive.

Verano, ruba foto dalle tombe. "Cerco l´amore della vita"

Sorpreso tra le tombe del Verano. Un rito a cadenza fissa, ogni due o tre giorni, quello del 40enne romano alla ricerca della "donna giusta". Una quarantina le fotografie di giovani donne decedute trafugate dalle lapidi

Cercava la donna della sua vita. Peccato, però, che il suo afflato sentimentale fosse indirizzato a ragazze sì giovani, a volte coetanee, ma morte e sepolte al Verano. Ed era al cimitero monumentale che l´uomo, un 40enne romano senza precedenti penali, disoccupato, da circa tre mesi armato di cacciavite staccava le foto delle ragazze e se le portava a casa. Un gesto, il suo, ripetuto almeno 40 volte. Ma a mettere fine alla "ricerca" sono stati i carabinieri della stazione San Lorenzo.

Ed è tra le tombe del Verano che l´uomo è stato sorpreso, mentre tentava di rubare l´ennesima fotografia, dai militari della compagnia piazza Dante, diretta dal comandante Ivan Riccio. Ad avvisare i carabinieri era stato, alcuni giorni fa, il personale dei servizi cimiteriali dell´Ama dopo che alcuni familiari avevano segnalato la sparizione delle foto dalle lapidi: in alcuni casi l´uomo aveva rubato più volte l´immagine della stessa donna. Così i militari hanno deciso di appostarsi nel cimitero in abiti civili per dare la caccia al ladro. Caccia che non è durata molto visto che a insospettirli è stato un uomo che si aggirava furtivamente tra le tombe. A quel punto i militari hanno deciso di seguirlo, hanno aspettato che estraesse il cacciavite da una tasca e tentasse di rubare l´ennesima fotografia, questa volta di una giovane ragazza deceduta recentemente, e lo hanno fermato.

Un "rito" a cadenza fissa il suo: ogni due o tre giorni difatti il 40enne andava al Verano a "cercare" quell´amore che non era ancora riuscito a trovare: individuava la foto della ragazza o della donna "giusta" la staccava e se la portava a casa ma poi qualcosa non andava e lui tornava di nuovo tra quei vialetti. Una ricerca ossessiva che lo ha spinto a rubare una quarantina di immagini di cui almeno dieci ritrovate dai carabinieri durante la perquisizione nella sua abitazione. Per ora il 40enne è stato denunciato per furto ma con molta probabilità verrà sottoposto, nei prossimi giorni, ad alcune perizie psichiatriche

Argentina, maratona di "tango-gay"

Ballerini in pista per 42 ore

Per ballare il tango, si sa, bisogna essere in due. Ma non è scritto da nessuna parte che debbano essere un uomo e una donna: a confermarlo e la "Queer tango marathon", organizzata in diversi saloni da ballo di Buenos Aires, e alla quale partecipano coppie etero ed omosessuali. La maratona di quella che è la musica simbolo dell'Argentina è iniziata venerdì e va avanti ininterrottamente per 42 ore.

La manifestazione è promossa dall'Istituto argentino contro le discriminazioni e dai ministeri della giustizia e della cultura argentini.

"E' un'iniziativa che abbiamo preferito non definire 'tango gay', definizione che ha un connotato sessuale: per questo preferiamo più semplicemente chiamarlo 'queer o libero'", ha sottolineato Carola Ojeda, docente di danza e responsabile di un seminario di tango chiamato 'Balliamo in liberta?'.

''Alla maratona stanno partecipando molti argentini ma anche tanti turisti che si trovano a Buenos Aires in questi giorni, fra i quali alcuni provenienti da Amburgo, la città dove ormai dieci anni fa si è svolto il primo 'tango queer' del mondo'', ha d'altra parte commentato Mariano Garces, uno degli organizzatori dell'iniziativa.

Parallelamente alla maratona sono in corso in questi giorni a Buenos Aires conferenze e incontri su temi quali l'identità sessuale e le leggi sui matrimoni gay.

domenica 28 marzo 2010

Moglie uccide figli,lui deve pagare

Belgio, Stato gli chiede spese processo

L'ex moglie ha ucciso, sgozzandoli, i cinque figli; ora a lui, riconosciuto come vittima nel processo, lo Stato belga ha chiesto di risarcire le spese della giustizia: oltre 72mila euro. La richiesta è rivolta sia a Bouchaib Moqadem sia alla ex consorte Genevieve Lhermitte; ma siccome la donna è in carcere per l'infanticidio, dovrà essere il marito a pagare. "Sono disgustato e sgomento", ha commentato l'uomo; il suo legale ha presentato ricorso.

Secondo la ricostruzione fatta durante il processo, la donna sgozzò una dopo l'altra le sue quattro figlie Yasmine, di 14 anni, Nora di 12, Miryam di 10, Mina di 8 e il maschietto di tre anni, Medhi. Li uccise in casa, dove si trovava da sola dato che il marito algerino era da quasi un mese assente, nel suo Paese. Poi cercò a sua volta di togliersi la vita ma senza successo. La giuria ha ritenuto che Genevieve Lhermitte "fosse in uno stato ansioso-depressivo grave che ha alterato, ma non annullato, la sua capacità di capire" ciò che stava facendo.

Moqadem e la sua ex moglie hanno nel frattempo venduto la casa familiare, nella divisione dei beni seguita al divorzio. L'avvocato dell'uomo si e' rivolto al ministro delle finanze Didier Reynders, sperando che la "morale superi le ragioni amministrative" e che lo Stato dia prova di "moderazione giustificata dal carattere tragico di questo quintuplo infanticidio

sabato 27 marzo 2010

Il misura-stress nei calzini

Il Politecnico Zurigo sta mettendo a punto rilevatori della «conduttanza» al sudore sotto i piedi

ROMA - Il Politecnico di Zurigo sta sviluppando un apparecchio che permetterà di misurare il grado di stress delle persone. La macchina rileva diversi parametri, tra cui ad esempio le pulsazioni, il ritmo della respirazione, il tasso di cortisolo (l'ormone dello stress) nella saliva o la capacità della pelle di evacuare il sudore (conduttanza).

I TEST - Per valutare l'affidabilità dell'apparecchio, sono stati effettuati dei test su trenta persone. Nell'83% dei casi, i ricercatori hanno potuto misurare in modo corretto il grado di stress tramite il parametro della conduttanza della pelle. Quando si è sottoposti a stress, infatti, si suda di più, in particolare nel palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Non tutti reagiscono però nello stesso modo. Per questo sono necessari diversi metodi di misurazione. I ricercatori hanno sistemato dei rilevatori anche sulle sedie e scoperto che alcuni individui si agitano maggiormente in situazioni stressanti. L'apparecchiatura messa a punto non è tuttavia ancora pronta per essere utilizzata nel quotidiano e sorvegliare il grado di stress. Il professor Arnrich riconosce che le sonde che catturano il segnale vanno migliorate: per rilevare la conduttanza delle pelle sotto i piedi si potrebbero, ad esempio, integrare i rilevatori nei calzini.

Usa, cane condannato. Ha distrutto a morsi l'auto della polizia

È accaduto a Chattanooga, nel Tennessee

Winston: è questo il nome del cane del Tennessee che dovrà frequentare con il suo padrone un corso di educazione e obbedienza. Winston, tuttavia, non ha morso nessuno, ma ha attaccato e distrutto un auto della polizia. Il fatto è accaduto qualche giorno fa a Chattanooga. Come riferisce il Chattanooga Times Free Press, una pattuglia era accostata a bordo strada e stava monitorando il traffico, quando d'improvviso il poliziotto ha sentito "tremare" la sua auto: un grosso cane si era infatti scagliato con ferocia sulla macchina, mordendo il paraurti e le gomme. Almeno di tremila dollari i danni stimati sulla vettura. Winston è stato condannato da un giudice a frequentare uno speciale corso d'addestramento per cani e ad indossare la traghetta con la dicitura «cane potenzialmente pericoloso». Se il quadrupede di tre anni riuscirà a frequentare con successo le lezioni, i provvedimenti a carico della sua proprietaria Nancy Emerling verranno fatti cadere.

Gb, 19enne uccisa dalla lacca

Esplode bomboletta, brucia nell'auto

Jenny Mitchell, giovane parrucchiera inglese, stava andando dalla madre per prendersi cura dei suoi capelli quando la sua automobile ha preso fuoco non lasciandole scampo, prima di esplodere. I motivi dell'incendio sono stati ricostruiti in un secondo momento e lasciano un retrogusto davvero amaro nella bocca di tutti.

Si chiama perossido di idrogeno, è un liquido altamente instabile che, puro, può esplodere da solo. Opportunamente diluito lo usiamo tutti e ognuno di noi ne ha una boccetta in casa, il suo nome più comune è "acqua ossigenata" ed è usata anche e soprattutto per schiarire i capelli. Così Jenny è salita sulla sua automobile, ha messo in moto e si è accesa una sigaretta. Tutto è accaduto in un attimo. La boccetta di acqua ossigenata che aveva nella sua borsa ha dato il via alla reazione, molto probabilmente coadiuvata dalla bombola di lacca per capelli, e l'accendino ha fatto il resto.

L'auto ha preso immediatamente fuoco non lasciando alla giovane neppure il tempo di comprendere cosa stesse accadendo, prima di esplodere. Un pompiere ha usato parole forti per descrivere a quale scena si è trovato davanti una volta giunto sul posto e non è da meno il referto medico che parla di "un'esplosione catastrofica". Si è trattato di un orribile incidente, uno di quelli che mai si ritiene che possano accadere fino a quando non succedono.

Gli abitanti di Blandford (centro di circa 8mila abitanti dell'Inghilterra del Sud) conoscevano tutti Jenny e ora si stringono al cordoglio della famiglia. La giovane avrebbe dovuto sposarsi l'anno prossimo

Pannoloni elettronici per anziani

Australia, segnalano presenza di umidità

Mutande elettroniche per venire incontro al problema dell'incontinenza degli anziani. E' questa l'invenzione che verrà presto introdotta nelle case di riposo australiane e che permetterà di dimezzare il tempo dedicato a questa "attività". Il SIMsystem, questo il suo nome, ha l'aspetto di un comune pannolone, ma è dotato di un sensore che in presenza di umidità allerta il personale con un messaggio o attraverso il sistema cercapersone dell'edificio.

Il sistema è comparso per la prima volta nel 2008 nel programma New Inventor della rete televisiva Abc e ha superato con successo una serie di sperimentazioni. "Quella dell'incontinenza è un'area chiave in cui le tecnologie innovative possono dare beneficio nella cura degli anziani", ha affermato Philippa Lewis, direttrice della Simavita, che detiene il brevetto e produce l'articolo.

La SIMbox, inserita nelle mutande elastiche, trasmette le letture del sensore, attraverso una rete wireless, ad un server che valuta le informazioni sull'evento di incontinenza e stabilisce quando allertare il personale, oltre a registrare gli interventi ed eventuali osservazioni inserite manualmente.

venerdì 26 marzo 2010

Dorme dopo orgia,marito chiama 113

Tarquinia, pensava fosse uno stupro

Ha trovato la moglie bella e addormentata nel letto di casa dopo un'orgia con un'amica e due sconosciuti. Tutti nudi. Pensando a un tentativo di rapina finito con uno stupro, il marito ha chiamato la polizia e ha scoperto la verità. La consorte, approfittando della sua assenza, aveva organizzato un festino a base di sesso e droga. Era tranquilla perché sapeva che il coniuge doveva rientrare nella loro casa di Tarquinia (Viterbo) il giorno dopo.

Durante la festa, dopo alcune ore di baldoria, lei e i suoi ospiti, un'amica e due uomini conosciuti poco prima in un ristorante, esausti, si sono addormentati. Tutti e quattro nel letto matrimoniale. E così li ha trovati il marito, che per un disguido è rientrato prima del previsto. Il malcapitato, infatti, quando ha scoperto il letto matrimoniale decisamente affollato, ha chiamato la polizia.

Gli agenti intervenuti, hanno trovato tracce di cocaina e marijuana consumate nella nottata e una certa quantità non ancora utilizzata. Hanno così interrogato i partecipanti al festino scoprendo che la droga era stata procurata dalla padrona di casa e che lei stessa l'aveva offerta agli ospiti per "scaldare" l'atmosfera. La donna così è stata denunciata per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Il marito, esterrefatto e incredulo, ha dichiarato di aver chiamato la polizia perché, vedendo i quattro corpi nudi sul letto e la casa in disordine aveva pensato, a un tentativo di rapina finito in violenza sessuale. Dopo aver aperto gli occhi e capito la faccenda, chissà se il matrimonio durerà.

Gdf scopre figurine Panini fasulle

Latina, la denuncia dai collezionisti

Oltre alle griffe della moda, i cd musicali e i film in dvd, ora vengono falsificate anche le figurine dei calciatori. La Guardia di Finanza di Latina ha scoperto un traffico di figurine Panini della collezione 2009-2010. Le riproduzioni venivano realizzate in Campania. La scoperta è stata fatta da alcuni collezionisti che si sono resi conto delle contraffazioni. Alcune figurine, infatti, presentavano errori ed anomalie rispetto agli originali.

Usa,fan di Avatar studiano il Na'vi

Chiedono al creatore di fare grammatica

Migliaia di fan di Avatar si sono messi a studiare il Na'vi, il misterioso linguaggio parlato dalle creature blu nel film kolossal di James Cameron. Il linguaggio di fantasia, creato appositamente per il film da Paul Frommer, ha regole specifiche che i fan hanno dedotto ascoltando i dialoghi del film. Gli studenti di Na'vi hanno firmato una petizione in cui chiedono a Frommer di sviluppare ora una grammatica e un dizionario Na'vi.

Una delle fonti primarie di apprendimento del Na'vi, un linguaggio di fantasia creato appositamente per il film da Paul Frommer, è il sito learnnavi.org, al quale hanno contribuito già 4.300 persone.

Gb, "kamikaze con seno al plastico"

Fox News:è l'ultima risorsa di Al Qaeda

Le donne kamikaze con il seno imbottito di esplosivo, non rilevabile dalle macchine ai raggi X negli aeroporti, sono l'ultima risorsa di Al Qaeda. Lo rivela l'emittente Fox News. L'organizzazione terroristica avrebbe inviato alcuni chirurghi plastici in Gran Bretagna per imparare a eseguire l'intervento. Il controspionaggio Mi5 sarebbe venuto a conoscenza anche di possibili impianti di sostanze esplosive nei glutei per kamikaze uomini.

Si tratta di una trovata che è stata escogitata per sfuggire dunque ai controlli negli scali aeroportuali. Si tratterebbe infatti di dispositivi che non vengono rilevati dai raggi X. I chirurghi inviati da Al Qaeda in Gran Bretagna starebbero apprendendo le tecniche per eseguire l'intervento, in modo da poterlo poi realizzare una volta tornati nei loro Paesi d'origine.

La tecnica sarebbe venuta a conoscenza del controspionaggio britannico, l'Mi5, che avrebbe saputo anche di possibile impianti di sostanze esplosive nei glutei per attentatori suicidi uomini.

Usa,furgone perde 100mila dollari

Passanti all'assalto per portarli via
Come in un film, un furgone portavalori ha perso un sacco con 100mila dollari. L'autista non se ne è accorto ed ha proseguito sulla sua strada mentre le banconote si sono sparse su una strada di Whitehall, un sobborgo di Columbus in Ohio. La scena, piuttosto surreale, ha scatenato - dopo l'iniziale incredulità - l'assalto dei passanti che, come cavallette, si sono subito precipitati a raccogliere più dollari possibile.

Una piccola minoranza ha aiutato la polizia a recuperare i soldi, ma a fine giornata mancavano all'appello ben 89.500 dollari.

giovedì 25 marzo 2010

Antenna a scuola, "Totti intervieni"

Viterbo, genitori:"Aiutaci a toglierla"
"Caro Totti aiutaci a rimuovere l'antenna Vodafone dal palazzo vicino alla scuola dei nostri figli". Questo l'appello di un centinaio di genitori di due istituti del Viterbese al capitano della Roma, testimonial d'eccezione della società telefonica. "Te lo chiediamo come sportivo, come uomo di grande cuore e soprattutto in qualità di padre", hanno scritto al numero dieci giallorosso, invitandolo a intervenire e a risolvere la situazione.

Fare il testimonial, soldi a parte, non sempre è facile. Soprattutto in casi come questi. L'antenna della discordia è stata installata nei pressi della scuola elementare e materna di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Troppo vicino ai bambini, per i genitori degli alunni. Così padre e madri hanno preso carta e penna e hanno deciso di scrivere a Totti per chiedergli un aiuto concreto.

L'antenna è stata posizionata sul tetto di una palazzina di via Alcide De Gasperi, non molto distante dagli istituti. "Il ripetitore è stato posizionato in un'area frequentata da centinaia di giovani, in mezzo alle case, a cento metri da una scuola e un asilo comunale", spiegano i genitori nella lettera inviata al capitano giallorosso, spiegando anche di aver avviato una raccolta di firme per chiederne la rimozione. "Sappiamo che non sara' facile ottenere dalla Vodafone lo spostamento del ripetitore per questo non ci resta che sperare in un tuo intervento - concludono padri e madri nella lettera a Totti -. Segna anche questo goal, per noi e per i nostri bambini. Life in now".

Totti: "Farò tutto il possibile"
"Quando si tratta di una richiesta che viene da bambini, non mi posso tirare indietro: farò tutto il possibile". Così Francesco Totti risponde all'appello. "Cercherò di fare tutto il possibile attraverso i responsabili dell'azienda telefonica per sensibilizzarli sul problema. Vediamo cosa succederà: non posso promettere nulla ma ci proverò" non esita a reagire il campione.

Ingaggia killer per padre:perdonata

Ylenia ammette: "Non mi sono diplomata"
La famiglia ha già perdonato Ylenia Moretti, la 19enne di Luzzara accusata di tentato omicidio perché avrebbe ingaggiato due killer per uccidere il padre Rodolfo, 42 anni. Lo dichiara Dominique, la zia paterna. La donna definisce il fratello Rodolfo "un santo che ha già saputo perdonare". Ylenia aveva raccontato al padre di essersi diplomata e di lavorare. Ma, il suo avvocato, Federica Pingelli, conferma che "erano bugie e le ha ammesse".


Perdonata dalla famiglia
La zia Dominique Moretti ammette che nipote ha sbagliato, ma la giustifica perché "è una ragazzina". La famiglia, secondo la zia, comunque sarebbe pronta a riprendere in casa Ylenia, che il padre ritiene vittima di manipolazioni.

Le bugie sul diploma e il lavoro
"Nulla di ciò è vero, ha raccontato delle bugie e le ha ammesse", ha detto al Tg1 l'avv. Federica Pingelli. La ragazza "ha detto che il padre la obbligava a fare la scuola che voleva lui - ha aggiunto il legale - a frequentare un certo tipo di persone, non certo figli di operai, lei però ha mentito dicendo che aveva finito la scuola". La ragazza non ha invece detto, ha spiegato l'avvocato, di aver cercato di far uccidere il padre per nascondere queste bugie.

Il giudice si pronuncia domani su convalida arresto
Intanto Ylenia è stata condotta in Aula per l'udienza di convalida del fermo davanti al giudice Angela Baraldi. Con lei c'era l'amico Davide Giorgi, 26 anni, di Suzzara (Mantova), accusato di concorso in tentato omicidio per aver convinto il primo mancato killer a tentare di uccidere il padre della ragazza. Nei confronti dei due giovani il giudice si è riservato di prendere una decisione entro mercoledì. Il pm Valentina Salvi ha chiesto il carcere per entrambi o, in alternativa, gli arresti domiciliari.

Lacrime e richiesta di perdono
Davanti al giudice la ragazza ha pianto e ha chiesto al suo legale di domandare perdono per lei al padre Rodolfo. Il legale ha riferito ai cronisti che la ragazza avrebbe ammesso di aver proposto ad uno sconosciuto nordafricano di aggredire il genitore, anche se - a suo dire - non avrebbe voluto che venisse ucciso, ma soltanto che qualcuno gli desse una "lezione". La ragazza ha negato invece, secondo il legale, di aver contattato il giovane mantovano Alex Granata, offrendogli cinquemila euro perché aggredisse il padre. Al nordafricano avrebbe offerto 5mila euro per il "lavoro", ma il marocchino si è subito recato a raccontare tutto ai carabinieri.

Coinvolta anche la madre
Nelle indagini dei carabinieri è coinvolta anche la madre di Ylenia, Roberta Franchi: gli inquirenti sospettano fosse al corrente della "lezione" che la figlia avrebbe voluto dare al padre. Probabilmente l'uomo era ritenuto oppressivo dalla figlia che, negli anni, ha costruito un castello di menzogne sugli studi e il lavoro, proprio per "punirlo".

Cina, si opera ragazzo con 31 dita

Medici lo riporteranno alla normalità
Un bambino di sei anni nato nella città di Shenyang, nella provincia di Liaoning, Cina nord-orientale, sarà sottoposto ad intervento chirurgico per asportare parte delle sue dita. Il bimbo, infatti, è venuto al mondo con 31 dita delle mani e dei piedi - 16 ai piedi, e 15 alle mani. I medici cercheranno attraverso una complessa operazione di riportarlo alla normalità: parte delle dita sono anche fuse insieme.

Il ragazzo soffre di una patologia nota come polidattilia, un'anomalia congenita, nella quale le mani o i piedi dei soggetti affetti presentano un eccesso di dita rispetto alla normale conformazione.

Li, questo il nome del piccolo, è figlio di lavoratori migranti e prima dell'operazione era detentore del triste record del mondo per numero di dita. Ma ora che sta per tornare alla normalità è meno triste e passa lo "scettro" a due indiani, Pranamya Menaria e Devendra Harne, che hanno 12 e 13 dita nei piedi.

In pochi mesi, secondo i medici, Li potrà imparare a mangiare con le bacchette. E forse si potrà prendere anche qualche piccola rivincita. Prima dell'operazione aveva detto: "I miei amici mi trattano in modo diverso a scuola. Mi chiamano mostro e mi picchiano". Ora finalmente, sarà un piccolo cinese come tanti altri. La bellezza della normalità.

La mia verginità ad Ahmadinejad

Sogno della scrittrice Silvia Valerio
L'amore è cieco e Cupido non guarda in faccia a nessuno. Sarà per questo o, sicuramente, per una provocazione, che la giovane scrittrice Silvia Valerio sul suo desiderio di incontrare il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e di perdere con lui la sua verginità ha scritto un libro. Per la 18enne Ahmadinejad è l'unico vero uomo sulla terra, lontano dai modelli superficiali degli uomini di oggi.

In "C'era una volta un presidente. Ius primae noctis", Valerio spiega Ahmadinejad é "un eretico del nostro tempo. Nega l'olocausto; pensa di usare l'atomica; mette a tacere l'opposizione; minaccia l'America". Tratti da vero macho, anche se poi "non concede alle donne di sentirsi il vento tra i capelli".

Non è né di destra né di sinistra, sottolinea la scrittrice. Che torna al suo pallino: Ahmadinejad."Il presidente mi sembra davvero l'unico che si comporta in modo che va oltre le solite politiche di equilibrio. Per fare una metafora da circo lui, tra gli uomini di Stato, è un lanciatore di coltelli mentre gli altri solo dei clow".

Valerio ne ha anche per il suo sesso: "Fino ad ora la preziosa esistenza delle donne è stata solo oggetto da parte dei detentori del potere di un mero strumento di pubblicità". Ci sono quelle per le quali "l'emancipazione è solo una fatica in più - e ora se ne rendono conto, anche se non sempre hanno l'onestà di ammetterlo".

Gb, gatto morto fa ritorno a casa

Investito da auto era stato seppellito
Si dice che i gatti abbiano sette vite, questa volta il proverbio è diventato almeno in parte letterale. Così Alfie, un ginger tom, ha fatto ritorno dai suoi padroni 9 mesi dopo la propria sepoltura. Il “mistero” può essere semplicemente spiegato ma al gatto questa storia non va proprio giù. Nel frattempo i padroni hanno adottato un altro micio della stessa razza e il redivivo non accetta di buon occhio la novità.

Nove Alfie venne trovato agonizzante, era stato investito da un’automobile e per lui non ci fu più nulla da fare. Così la famiglia Petrillo al completo, addolorata, si riunì per dare degna sepoltura al felino. Nel frattempo la famiglia ha cambiato casa e ha comprato un altro gatto della stessa razza. Qualche giorno fa una telefonata da un ex vicino li ha avvertiti che un gatto simile ad Alfie si aggirava davanti alla loro vecchia abitazione, cercando di entrare dalla finestra della camera da letto come era solito fare, trovandola però chiusa e miagolando in modo quasi disperato. Katy Petrillo si è subito recata sul posto e, racconta, non ha avuto nessun dubbio nel riconoscere il defunto Alfie. Angelo Petrillo, il capo famiglia, si dice più che sicuro di avere seppellito proprio il loro micio e non riesce a spiegarsi come tutto questo sia potuto accadere.

In realtà tra le diverse ipotesi solo una sembra avere senso; il micio sepolto non era Alfie che, nel frattempo, è stato accudito da qualcuno che lo ha trovato e scambiato per randagio, poiché al momento del suo ritorno era perfettamente nutrito e curato. Oppure, ma è possibilità piuttosto remota, al momento della sepoltura il ginger tom era ancora vivo e, anche in questo caso, qualcuno si è preso cura di lui durante gli ultimi nove mesi. Poiché ancora prima di affezionarsi alle persone i gatti si legano ai luoghi, è praticamente impossibile che un altro gatto abbia fatto ritorno alla vecchia casa dei Petrillo, adottando gli stessi comportamenti di Alfie.

La lunga assenza di Alfie ha portato altre novità, ora il micio è stato riaccolto con entusiasmo dalla famiglia Petrillo ma deve condividere il territorio con Freddie, un gatto di 5 anni della sua stessa razza, chiamato a sostituirlo. Tutti felici, insomma, tranne i due gatti che si mantengono a distanza con fare minaccioso. Alfie, per risorgere, ha scelto il periodo migliore dell’anno.