giovedì 25 marzo 2010

Ingaggia killer per padre:perdonata

Ylenia ammette: "Non mi sono diplomata"
La famiglia ha già perdonato Ylenia Moretti, la 19enne di Luzzara accusata di tentato omicidio perché avrebbe ingaggiato due killer per uccidere il padre Rodolfo, 42 anni. Lo dichiara Dominique, la zia paterna. La donna definisce il fratello Rodolfo "un santo che ha già saputo perdonare". Ylenia aveva raccontato al padre di essersi diplomata e di lavorare. Ma, il suo avvocato, Federica Pingelli, conferma che "erano bugie e le ha ammesse".


Perdonata dalla famiglia
La zia Dominique Moretti ammette che nipote ha sbagliato, ma la giustifica perché "è una ragazzina". La famiglia, secondo la zia, comunque sarebbe pronta a riprendere in casa Ylenia, che il padre ritiene vittima di manipolazioni.

Le bugie sul diploma e il lavoro
"Nulla di ciò è vero, ha raccontato delle bugie e le ha ammesse", ha detto al Tg1 l'avv. Federica Pingelli. La ragazza "ha detto che il padre la obbligava a fare la scuola che voleva lui - ha aggiunto il legale - a frequentare un certo tipo di persone, non certo figli di operai, lei però ha mentito dicendo che aveva finito la scuola". La ragazza non ha invece detto, ha spiegato l'avvocato, di aver cercato di far uccidere il padre per nascondere queste bugie.

Il giudice si pronuncia domani su convalida arresto
Intanto Ylenia è stata condotta in Aula per l'udienza di convalida del fermo davanti al giudice Angela Baraldi. Con lei c'era l'amico Davide Giorgi, 26 anni, di Suzzara (Mantova), accusato di concorso in tentato omicidio per aver convinto il primo mancato killer a tentare di uccidere il padre della ragazza. Nei confronti dei due giovani il giudice si è riservato di prendere una decisione entro mercoledì. Il pm Valentina Salvi ha chiesto il carcere per entrambi o, in alternativa, gli arresti domiciliari.

Lacrime e richiesta di perdono
Davanti al giudice la ragazza ha pianto e ha chiesto al suo legale di domandare perdono per lei al padre Rodolfo. Il legale ha riferito ai cronisti che la ragazza avrebbe ammesso di aver proposto ad uno sconosciuto nordafricano di aggredire il genitore, anche se - a suo dire - non avrebbe voluto che venisse ucciso, ma soltanto che qualcuno gli desse una "lezione". La ragazza ha negato invece, secondo il legale, di aver contattato il giovane mantovano Alex Granata, offrendogli cinquemila euro perché aggredisse il padre. Al nordafricano avrebbe offerto 5mila euro per il "lavoro", ma il marocchino si è subito recato a raccontare tutto ai carabinieri.

Coinvolta anche la madre
Nelle indagini dei carabinieri è coinvolta anche la madre di Ylenia, Roberta Franchi: gli inquirenti sospettano fosse al corrente della "lezione" che la figlia avrebbe voluto dare al padre. Probabilmente l'uomo era ritenuto oppressivo dalla figlia che, negli anni, ha costruito un castello di menzogne sugli studi e il lavoro, proprio per "punirlo".

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